Vaccini del cane e gatto


Un corso di aggiornamento tenutosi di recente ad Agrigento su alcune delle più gravi malattie infettive del cane e del gatto, mi ha dato lo spunto per parlare di vaccini.
Cominciamo con il dire che non tutti i vaccini sono uguali; differiscono notevolmente in base alla loro preparazione, composizione chimica, al trattamento cui viene sottoposto la componente virale, e tanto altro. Non tenere in giusta considerazioni queste differenze può significare mettere a repentaglio la vita del cane e del gatto.

Una prima distinzione prevede la differenziazione dei  vaccini in "Core" e "Non Core"; I primi sono ritenuti indispensabili perchè prevengono il diffondersi di malattie infettive presenti in tutto il mondo e come tale sarebbe auspicabile che tutti gli animali venissero vaccinati almeno una volta nella loro vita.
I vaccini Core sono quelli contro il Cimurro, l' Epatite e la Parvovirosi. Piccola considerazione; quando si vaccina un animale non si ottiene la protezione al solo animale vaccinato, ma questa fornisce indirettamente una protezione al resto della popolazione tramite la cosidddetta "Immunità di specie o di popolazione". Questa protezione è tanto più alta quanto maggiore è il numero di animali vaccinati. Per ottenere una buona immunizzazione di popolazione, si calcola che sarebbe auspicabile che fossero vaccinati almeno il 75% della intera popolazione canina o felina.
Poi ci sono i vaccini "Non Core" .
Questi vaccini sono contro la Bordetella Bronchiseptica, Borrelia Burgdorferi, il virus della Parainfluenza, Leptospira Interrogans, Leptospira Icterohaemorhagiae, Leptospira Grippotyphosa e Australis, Leptospira Pomona, e il virus dell' Influena Canina. Questi vaccini possono essere somministrati agli animali, ma non vengono ritenuti indispensabili, perchè la sintomatologia conseguente alla infezione non è tale la compromettere seriamente la salute dell'animale, e pertanto vengono consigliati solo in determinati casi, come per esempio quando vigono particolari condizioni climatiche o determinate localizzazioni geografiche, oppure per quegli animali che conducono particolari stili di vita, animali tenuti all'aperto, frequenti viaggi o tenuti a stretto contatto con altri animali di specie analoga o altra specie, o perchè affetti da patologie croniche e quindi più sensibili ad essere infettati, ecc.

La vaccinazione contro il Coronavirus  non è invece raccomandata, perchè la malattia conseguente all'infezione in genere decorre in forma subclinica e causa segni clinici lievi.

Il vaccino contro il virus della rabbia viene considerato "Core" solo dove richiesta per legge o in aree dove la malattia è endemica. In Italia è ionclusa nei non core e quindi non è obbligatoria.

I vaccini si distinguono inoltre in "Infettivi" e "non infettivi".
Gli Infettivi sono ottenuti da virus vivi o attenuati e pertanto sono in grado, una volta inoculati nell'organismo, di replicarsi, e quindi stimolare una immunizzazione attiva. In questo caso è fondamentale che lo stato di conservazione del vaccino sia rigorosamente rispettoso della catena del freddo. La quantità di materiale dell'agente eziologico utilizzato per ottenere il vaccino è modesta. Come conseguenza della replicazione virale nell'organismo si posssono manifestare modesti malesseri come, abbattimento, febbre, anoressia. Questi disturbi scompaiono dopo qualche giorno senza bisogno di alcun trattamento.
I non infettivi sono
 

Per chi avesse interesse ad approfondite queste tematiche consiglio di leggere direttamente le Linee guida per la vaccinazione del cane e del gatto della WSAVA(World Small Animal Veterinary Association)

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